
Sostegno a distanza in Madagascar
Il contesto
Il Madagascar è la più grande isola dell’Africa. È un paese noto per la sua biodiversità e la sua ricchezza risiede nell’agricoltura, sfruttata sia per l’autoconsumo che per l’esportazione. Nonostante ciò, il paese soffre di problemi sociali ed economici ed è classificato tra le nazioni più povere e sottosviluppate a livello mondiale, in particolare in termini di istruzione, sanità e formazione tecnica.
Le ripetute crisi politiche hanno fatto precipitare la maggioranza della popolazione in una drammatica situazione di miseria. I primi a subirne le conseguenze sono i bambini. Si stima che il 50% dei bambini malgasci non vada più a scuola, il 30% non abbia un atto di nascita. Pochissimi possono accedere alle cure necessarie in caso di malattia. Il lavoro e lo sfruttamento minorile sono un fenomeno diffuso, la malnutrizione è endemica e la mortalità infantile, associata alle patologie dovute alla mancanza di cibo, di acqua potabile e di igiene, è fortemente in aumento.
In questo panorama di grandi povertà, particolare attenzione meritano le zone più emarginate e periferiche. Carenza di vie di comunicazione, di servizi pubblici quali ospedali, telefoni, scuole e negozi diventano il segno tangibile di una grande desolazione per chi ci vive e ci deve sopravvivere.
I progetti
In questo paese sono quattro i partner di progetto che con i quali collaboriamo per il sostegno a distanza:
- Fides Onlus a Sakalalina, nello distretto di Ihosy
- Padre Bruno Dall’Acqua a Marovoay, nella regione del Boeny
- Padre Bruno Dall’Acqua a Moramanga, nella regione del Alaotra Mangoro
- Padre Cesare Busecchi e Zaina a Itaosy, nel distretto di Antananarivo Atsimondrano
- Suore Missionarie del Sacro Cuore di Ragusa ad Ambanidia, nel distretto di Antananarivo Atsimondrano